Da Courmayeur ad Aosta

La Dora Baltea inizia a chiamarsi tale, dove si uniscono la Dora di Veny e la Dora di Ferret e questo avviene proprio ai piedi della maestosa catena del Monte Bianco. Splendido tratto che si presenta prevalentemente come un grande e impetuoso torrente di alta montagna. Alterna tratti che offrono belle e profonde buche a tratti di veloci raschioni e veloci correnti. Spesso in questo tratto,  o almeno sino a valle dello sbarramento della riserva naturale di Marais, l’acqua e spesso biancastra, e questo è dovuto allo sciglimento dei ghiacciai della montagna più alta delle alpi. Di seguito l’acqua diventa più limpida e anche in questo tratto sino ad Aymavilles all’innesto con il torrente Grande Eyvia che scende dalla val di Cogne, offre buche e lame molto pescose. Il tratto sino ad Aosta è quello meno interessante proprio per la vicinanza alla zona più antropizzata della regione che di conseguenza è stata adattata a questo fatto. Molto larga e contenuta da alti muraglioni che ne devono contenere l’impeto nei periodi di piena.

Tutta questa parte alta della Dora Baltea è l’abitat ideale di splendide trote fario di varie dimensioni e sicuramente anche di taglie eccezionalmente grandi. Raramente, anche se non impossibile, ci si potrebbe imbattere in qualche combattiva trota iridea appartenente a vecchi semine del passato.