Da Aosta a Montjovet

E’ sicuramente il tratto di fiume più sfruttato per la produzione di energia elettrica, difatti le sue acque vengono catturate e rimesse in alveo per poi essere immediatamente ripescate, utilizzate e ridonate al fiume. Questa situazione offre la possibilità di pescare in tratti di acque più tranquille a tratti di flussi più veloci e torrentizi. Tratto molto interessante che offre moltissime situazioni di pesca differenti tra loro. Grandi e profonde buche, Correnti che possono essere sia veloci che tranquille. Numerosi sono i raschioni che scorrono nelle vicinanze di enormi blocchi rocciosi o pareti a picco nell’acqua. Anche se molto vicina a centri abitati anche di discrete dimensioni, il fiume scorre abbastanza appartato e isolato tanto da sentirci immersi in un ambiente selvaggio. Al termine di questo tratto, la Dora Baltea sprofonda in una gola e rimane protetta da altissime pareti di roccia. L’accesso a questo tratto non risulta mai semplice se non per brevi tratti.

Lungo tutto questo asse fluviale, vivono splendide trote fario molto combattive e in alcuni casi la taglia raggiunge dimensioni anche eccezionali. Sicuramente vivono ancora belle trote iridee di vecchie semine e, anche se molto raramente, ci si potrebbe imbattere in alcuni bei esemplari di trota marmorata.